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Lodi Mattutine

    SABATO – III SETTIMANA DI QUARESIMA – III SETTIMANA DEL SALTERIO

    Nella santa assemblea,
    o nel segreto dell’anima
    prostriamoci e imploriamo
    la divina clemenza.

    Dall’ira del giudizio
    liberaci, o Padre buono;
    non togliere ai tuoi figli
    il segno della tua gloria.

    Ricorda che ci plasmasti
    col soffio del tuo Spirito:
    siam tua vigna, tuo popolo
    e opera delle tue mani.

    ​Perdona i nostri errori,
    sana le nostre ferite,
    guidaci con la tua grazia
    alla vittoria pasquale.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito
    com’era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

    In questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).

    T’invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi;*
    custodirò i tuoi precetti.
    Io ti chiamo, salvami,*
    e seguirò i tuoi insegnamenti.

    Precedo l’aurora e grido aiuto,*
    spero sulla tua parola.
    I miei occhi prevengono le veglie della notte*
    per meditare sulle tue promesse.

    Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia;*
    Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
    A tradimento mi assediano i miei persecutori,*
    sono lontani dalla tua legge.

    Ma tu, Signore, sei vicino,*
    tutti i tuoi precetti sono veri.
    Da tempo conosco le tue testimonianze*
    che hai stabilite per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Io vi darò lingua e sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere (Lc 21, 15).

    Dio dei padri e Signore di misericordia,*
    che tutto hai creato con la tua parola,
    che con la tua sapienza hai formato l’uomo,*
    perché domini sulle creature che tu hai fatto,

    e governi il mondo con santità e giustizia*
    e pronunzi giudizi con animo retto,
    dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono*
    e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

    perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella,†
    uomo debole e di vita breve,*
    incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

    Anche il più perfetto tra gli uomini,†
    privo della tua sapienza,*
    sarebbe stimato un nulla.

    Con te è la sapienza che conosce le tue opere,*
    che era presente quando creavi il mondo;
    essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi*
    e ciò che è conforme ai tuoi decreti.

    Mandala dai cieli santi,*
    dal tuo trono glorioso,
    perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica*
    e io sappia che cosa ti è gradito.

    Essa tutto conosce e tutto comprende:†
    mi guiderà con prudenza nelle mie azioni*
    e mi proteggerà con la sua gloria.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).

    Lodate il Signore, popoli tutti,*
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

    perché forte è il suo amore per noi*
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Questa è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia: «Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo. Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo!».

      Non chi dice: Signore, Signore,* entrerà nel regno dei cieli.
    Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli.

      Ma chi fa la volontà del Padre mio
    entrerà nel regno dei cieli.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli.

    Benedetto il Signore Dio d’Israele,*
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

    e ha suscitato per noi una salvezza potente*
    nella casa di Davide, suo servo,

    come aveva promesso*
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

    salvezza dai nostri nemici,*
    e dalle mani di quanti ci odiano.

    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri*
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,*
    di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

    di servirlo senza timore, in santità e giustizia*
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo*
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza*
    nella remissione dei suoi peccati,

    grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,*
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

    per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre*
    e nell’ombra della morte

    e dirigere i nostri passi*
    sulla via della pace.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Proclamiamo gioiosamente la nostra fede in Cristo, che con il lavacro della rigenerazione e con la mensa della sua parola e del suo corpo ci fa nascere creature nuove e ci ringiovanisce continuamente. Con questa fede preghiamo:
    Rinnovaci sempre, Signore, con la forza del tuo Spirito.

    Gesù, mite e umile di cuore, rivestici dei tuoi sentimenti di umiltà e di misericordia,
    perché ci perdoniamo sempre gli uni gli altri come tu hai perdonato a noi.

    Insegnaci ad avvicinare i poveri e i sofferenti che troviamo sulla nostra strada
    per imitare te, buon Samaritano.

    La beata Vergine, tua Madre, interceda per le vergini a te consacrate,
    perché vivano con gioia la loro donazione a te nella santa Chiesa.

    Donaci un segno della tua misericordia,
    rimetti a noi i nostri debiti e allontana i castighi che meritiamo.

    Padre Nostro che sei nei cieli
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa’ che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

    . Amen.