Vai al contenuto

Lodi Mattutine

    LUNEDÌ DELLA SETTIMANA SANTA – II SETTIMANA DEL SALTERIO

    O Gesù redentore,
    immagine del Padre,
    luce d’eterna luce,
    accogli il nostro canto.

    Per radunare i popoli
    nel patto dell’amore,
    distendi le tue braccia
    sul legno della croce.

    Dal tuo fianco squarciato
    effondi sull’altare
    i misteri pasquali
    della nostra salvezza.

    A te sia lode, o Cristo,
    speranza delle genti,
    al Padre e al Santo Spirito
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita (Ap 22, 17).

    Come la cerva anela ai corsi d’acqua,*
    così l’anima mia anela a te, o Dio.
    L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:*
    quando verrò e vedrò il volto di Dio?

    Le lacrime sono mio pane giorno e notte,*
    mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».

    Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:†
    attraverso la folla avanzavo tra i primi*
    fino alla casa di Dio,

    in mezzo ai canti di gioia*
    di una moltitudine in festa.

    Perché ti rattristi, anima mia,*
    perché su di me gemi?
    Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,*
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

    In me si abbatte l’anima mia;†
    perciò di te mi ricordo*
    dal paese del Giordano e dell’Ermon, dal monte Mizar.

    Un abisso chiama l’abisso al fragore delle tue cascate;*
    tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati.

    Di giorno il Signore mi dona la sua grazia,†
    di notte per lui innalzo il mio canto:*
    la mia preghiera al Dio vivente.

    Dirò a Dio, mia difesa:†
    «Perché mi hai dimenticato?*
    Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

    Per l’insulto dei miei avversari
    sono infrante le mie ossa;*
    essi dicono a me tutto il giorno: «Dov’è il tuo Dio?».

    Perché ti rattristi, anima mia,*
    perché su di me gemi?
    Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,*
    lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17, 3).

    Abbi pietà di noi,
    Signore Dio dell’universo, e guarda,*
    infondi il tuo timore su tutte le nazioni.

    Alza la tua mano sulle nazioni straniere,*
    perché vedano la tua potenza.

    Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi,*
    così ai nostri occhi móstrati grande fra di loro.

    Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto*
    che non c’è un Dio fuori di te, Signore.
    Rinnova i segni e compi altri prodigi,*
    glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

    Raduna tutte le tribù di Giacobbe,*
    rendi loro il possesso come era al principio.

    Abbi pietà, Signore, del popolo chiamato con il tuo nome,*
    di Israele che hai trattato come un primogenito.

    Abbi pietà della città tua santa,*
    di Gerusalemme tua dimora.
    Riempi Sion del tuo splendore,*
    il tuo popolo della tua gloria.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Ci ha visitati dall’alto un sole che sorge… a dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1, 78. 79).

    I cieli narrano la gloria di Dio,*
    e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
    Il giorno al giorno ne affida il messaggio*
    e la notte alla notte ne trasmette notizia.

    Non è linguaggio e non sono parole*
    di cui non si oda il suono.
    Per tutta la terra si diffonde la loro voce*
    e ai confini del mondo la loro parola.

    Là pose una tenda per il sole†
    che esce come sposo dalla stanza nuziale,*
    esulta come prode che percorre la via.

    Egli sorge da un estremo del cielo†
    e la sua corsa raggiunge l’altro estremo:*
    nulla si sottrae al suo calore.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l’albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato».

      Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo,* abbi pietà di noi.
    Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo, abbi pietà di noi.

      Tu, che verrai a giudicare,
    abbi pietà di noi.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Agnello di Dio, che porti il peccato del mondo, abbi pietà di noi.

    Benedetto il Signore Dio d’Israele,*
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

    e ha suscitato per noi una salvezza potente*
    nella casa di Davide, suo servo,

    come aveva promesso*
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

    salvezza dai nostri nemici,*
    e dalle mani di quanti ci odiano.

    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri*
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,*
    di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

    di servirlo senza timore, in santità e giustizia*
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo*
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza*
    nella remissione dei suoi peccati,

    grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,*
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

    per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre*
    e nell’ombra della morte

    e dirigere i nostri passi*
    sulla via della pace.

    Gloria al Padre e al Figlio*
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre*
    nei secoli dei secoli. Amen.

    In intima comunione di spirito con tutta la Chiesa, che in questi giorni celebra la passione del Signore, preghiamo: 
    Per la tua morte salvaci, o Signore.

    Signore dell’universo, venduto ai tuoi nemici per trenta denari,
    concedici il dono della vera sapienza, perché preferiamo sempre te e la tua amicizia a tutto.

    Nel Getsemani hai detto: La mia anima è triste fino alla morte,
    ricordati della nostra debolezza di fronte al dolore e alla morte.

    Autore della vita e modello di ogni santità, giudicato degno di supplizio,
    dà perdono e salvezza a noi, veramente meritevoli di condanna.

    Cristo, crocifisso fra i ladroni,
    — manifesta la forza della tua redenzione nei santi.

    Padre Nostro che sei nei cieli
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    Guarda, Dio onnipotente, l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fà che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

    . Amen.